Ho piu' volte sottilineato l'ampio spazio e le opportunita' per fare della storia del mezzo di comunicazione (o meglio hypermedia trasportando esso piu' media) grazie a cui potete leggere queste interessanti note. Per la vostra felicita' ecco qui un altro signore (ovviamente attempato forse piu' di me) che presenta la storia di Clarinet e alcuni altri graziosi aneddoti sulle "Usenet news".
Due note di spiega per i giovanissimi che potrebbero non avere al piu' pallida idea di che si parli i protocolli usenet erano una catasta appoggiata sul protocollo uucp (unix to unix copy program). Il protocollo UUCP era caratterizzato da una topologia dei sistemi in configurazione hop by hop. Vale a dire ogni macchina di transito delle informazioni provvedeva a immagazzinare e poi rendere disponibili le informazioni pertinenti ai sottonodi (la funzionalita' era quella store & forward). La mail per esempio (eccetto per successive introduzioni dello schema arpa di indirizzamento quello con la @, at sign, per intenderci) si esprimeva specificando o l'indirizzo assoluto a partire dal supernodo originatore, con la successione dei nomi dei nodi (cammino) oppure in forma relativa con l'hop comune tra il sender e il receiver immediatamente superiore (sempre via successione di nomi di nodo). Le connessioni tra i sistemi potevano essere di diversi tipi (tutti vi ricorderete della solita pila ISO/OSI per cui in genere ho sempre sprecato una lezione :-). I tre transport piu' diffusi erano l'ip (Via Darpa), l'X25 per le grandi telecom Europee (Itapac in Italia) e infine il modem su linea telefonica. Nel periodo finale la massa di dati era piuttosto sensibile (pensate che il primo Linux passo' via cosi) e i modem andavano lenti (max 2400 Baud). Lo sviluppo di massa fu reso possibile dalla gloriosa casa produttrice Telebit che con i suoi Trailblazer forni' inizialmente i 9600Baud con il T1000 fino a 32000 Del T2500. In Italia la rete Usenet prima era gestita con esclusiva (e prezzo astronomico) dalla associazione i2u (Italy to Unix). La vocazione al monopolismo era piuttosto evidente e l'associazione si distinse piu' per voler limitare l'accesso che espanderlo. Fu invece Sublink Network, inizialmente creato da un gruppo di hacker molto simpatici, a farsene carico. Sublink con la rete sorella tedesca (subnet) vennero ferocemente combattute dalle associazioni del tipo di cui sopra ma nonostante questo consentirono a molte giovani (spiantate e precarie) risorse umane di accedere al luogo "pivotal" della nuova eta' informatica le "Usenet News".
Post: si segua il link gentilmente fornito da Davide nel commento per lo statuto di Sublink Network.
Taurus Engine Sensor Wiring
5 anni fa