2008/12/18

Come opera una scimmia.

"Ao' famo er podcast della nostra radio."
"Ah sì, bello. Ma come se fa?"
"Boh, ma mi' cuggino Mario ce sa fa. Ce penso io.
A' Mario facce er podcast, ok? Che so 5.000 EURI, c'abbiamo er finanziamento
pubblico!
Bene, me raccomando mi cugino li vuole senza troppe storie sennò so 2.000 de
più. Ao' poi vedemo de fa vede che siamo 'na radio veramente libera."
"Ah bhe allora sur sito ce mettemo puro li Creative Commons."
"E che d'è?"
"'E' 'na cosa che fa fico."
"A che serve?"
"Boh? forse sarà per la link popularity... e poi di chi famo i podcast...
anche qui ce vo robba fica. Pijamo Oliviero. Aho ma poi se dovrà puro
spiegare a l'utente come se fa..."
"Ma no, mettemoce er link alla Wikipedia che fa fico puro quello. Sapere
condiviso e libertà de scerta."

Così alla fine il cugino Mario, non avendo la più pallida idea di quello che sta facendo, finisce per mettere tutto quanto in formato RealPlayer, che come ognuno di noi sa è l'esatta antitesi del software e della conoscenza libera.
Poco importa se un utente Linux che cerca di sentire quanto detto dal noto personaggio si trova a smadonnare come un porco e alla fine, dato che l'audio RealPlayer su Linux fa pure schifo è costretto a dover scegliere se usare Windows o fare a meno di sentire. Il tutto alla faccia della libertà di scelta.

Inutile aggiungere che il tutto è in ovvia contraddizione con quanto riportato dai credits del sito che ovviamente non riportano che la tecnologia software di Realplayer non è certo open source. E neppure mi pare molto in linea con il "chi siamo" sempre dal medesimo.

Quanto sopra è ovviamente una libera fantasia dell'autore. Tuttavia potrebbe essere anche una implementazione del famoso algoritmo detto del "British Museum" che grosso modo funziona così: Metti mille scimmie in una stanza piena di macchine da scrivere e prima o poi scriveranno la Divina Commedia.

Ma direte voi cosa ci azzeccano le scimmie (senpre citando il famoso retore). Semplice in questo caso ci erano andate vicino (ad una cosa vera). Ma una o più non hanno pigiato i tasti giusti. Ecco così emergere il senso (suspicion come cantava Elvis) di essere di fronte ad una simulazione.

Insomma possibile che siamo così in pochi ad aver mai navigato da queste parti ?

Mauro

PS: ringrazio Manuela per la preziosa collaborazione nel parto linguistico.