2008/12/14

Finalmente un aiuto dal nostro governo.

Come sapete uno dei miei pallini è quello di misurare la distanza che ci separa dai paesi che civilmente sono nel lato al sole del digital divide. Il nostro premier, Sivio Berlusconi, ci viene tempestivamente in aiuto stando a questa notizia presa dal Corrierino della Sera (la versione online del Corriere della Sera).

Ma facciamo un po di conti. Al Gore (candidato democratico alle presidenziali USA) nel 2000 proponeva di regolamentare l'Internet per evitare che i poveri bambini potessero "incidentalmente" essere esposti alle foto porno. AL Gore si passava per il Fondatore di Internet tra le altre cose (forse è stata una fortuna che vincesse Bush che come ben si sa aveva per la testa altro), se volete una descrizione ilare della cosa sentitevi questo. Oggi 2008 Il nostro Presidente ritiene che questa sia una battaglia d'avanguardia. Il tutto per me fa 8 anni. E 8 anni se ricordate è la cifra che già avevo stimato per l'Italico digital divide.

A parte anche una piccola considerazione. La propensione a considerare una novità una qualsiasi banalità gia scoperta da altri è una faccenda antica. Ne ho parlato a proprosito della "scoperta" dei forum. Un caso eclatante fu quello di Cristoforo Colombo che "scoprì" un paese gia abitato da altri. La cosa cattiva è che con quella scusa si fece propria una terra d'altri abitata (un po come se uno "scoprisse" il vostro salotto e vi ci si installasse). Ora mi giunge notizia che Mediaset (o una delle scatole cinesi correlate) si sia recentemente mossa con molto peso su Internet. Che ci sia una correlazione ?

A parte sarebbe anche interessante fare un conticino di quanti soldi siano stati buttati nel cesso (tutto ovviamente con finanziamenti pubblici) nel costruire sistemi per evitare che i poveri bambini vedessero per caso delle foto porno. L'anno scorso, per citare un esempio, ho dovuto spiegare ad un "tecnico informatico" scolastico che era del tutto inutile intercettare i javascript visto che oramai il porno passava per via flash e che il suo sistema semplicemente era quello che gli americani chiamano "a pain in the ass" per i siti con contenuto gestito dagli utenti. Come nota di colore segnalo che in genere tutti i protettori dell'infanzia internettante sembrano essere molto ben informati di quali siti si stia parlando, ma questo certo è segno di grande competenza professionale!