Con un duro esercizio di memoria sto in questi giorni cercando di ricostruire quel che mi ricordo dei diversi anni.
Il problema più grosso lo ho con il secondo anno di cui mi ricordo pochissimo. Eppure, in un certo senso, è stato un anno "pivotal" come direbbero i francesi.
Intanto perchè il secondo io personalmente ho lavorato molto ad altri progetti. Poichè l'attività era ristretta alla sola gestione dei servizi su linux (di uso zero perchè ai docenti non è mai importato circa nulla dei servizi web del master).
Chi si occupò del tutto furono le persone, studenti del master dell'anno precedente, che avevano deciso di provare a collaborare su una idea di azienda partecipata e di gruppo che avevo in mente (si rivelerà sostanzialmente un fallimento per ragioni che andro snocciolando nei prossimi post).
Ovviamente il master costituiva un terreno di prova di non difficoltosa gestione e sopratutto aperto a forte collaborazione tra gli studenti e quindi mi pareva che lascaire il tutto agli studenti del master precedente fosse una buona idea anche per la trasmissione delle esperienze.
Nel secondo anno, però, si materializzò un fenomeno già percepibile nell'anno precedente e che richiese, purtroppo solo nella fase finale e quindi tardi , una analisi, mia e non condivisa in alcun modo, circa le ragioni (in gran parte giuste) che avevano condotto a una sorta di "dead end".
Il fenomeno può essere ricondotto alla caduta di "credibilità" presso gli studenti dell'impianto formativo e di contenuto.
Alla produzione del fenomeno concorsero parecchi fattori. Il primo dei quali fu certamente il diverso "target" del master, la bolla internet oramai esplosa ma la solito non percepita, un inizio di contrazione del mercato (semmai si possa parlare in Italia di un mercato al di là del solito nepotismo politico), un aumento dei cosidetti contenuti umanistici a scapito di quelli tecnici.
Nel corso del primo anno gli studenti con maggiore preparazione Internet (mediamente superiore anche all'offerta formativa) progressivamente passavano sempre maggior tempo in laboratorio a studiare per i fatti loro.
Nel corso del secondo anno, invece, gli studenti che sapevano di cosa si stesse parlando cominciarono a manifestare scontento con varie proteste.
Purtroppo cascarono male. In primo luogo perchè, perlomeno in Statale, è impossibile discutere di contenuti (si può però discutere lungamente circa la gestione dei cessi o la macchinetta del caffè). La ragione va ricercata in una generale pratica del quieto vivere tra i docenti che ha portato ad una totale indiferenza per i contenuti insegnati dal collega, successivamente ai propri. Questo va benissimo (forse) in condizioni di insegnamento cattedratico non molto invece dove i contenuti devono per così dire adattarsi allo stato dei discenti e dove la motivazione dei discenti è strettamente interrelata con le necessità di vita (vedi trovare un lavoro).
Poichè la mia memoria non è un gran che prima di proseguire con la seconda puntata mi piacerebbe avere, almeno tra i commenti, uno di Gianpaolo che sicuramente si ricorda meglio di me le cose (avendo anche lavorato parecchio a sistemare i vari Linux) e di Manuela (non certo preparata come Gianpaolo ma sicuramente molto attenta nei report a me).
Attendo il vostro aiuto.
Mauro
Taurus Engine Sensor Wiring
5 anni fa