2008/10/22

Informatica umana e Brian di Nazareth

Prima Brian. Che c'entra ? Tantissimo. Serve in particolar modo ad evitare la lunga serie di varianti di dizione in una sola riga. Informatica per Umanisti, Informatica Umanistica e Informatica Umanitaria (quest'ultima di gran lunga più pericolosa se va a finire come col latte in polvere). Avanzerei una proposta. Riduciamo ad IU. Cosi magari tre pagine di documento si riducono a 1/2. Prendendola meno seriamente mi piace pensarla con la umlaut sulla U perche mi ricorda il suono gutturale da prodursi quando da piccolo dovevo far muovere il mulo.

Detto questo stamattina a lezione con Fabio Brivio se ne è parlato un pò. Più ne parlo e più non mi ci racapezzo. Che è questa IU ? Non lo so. Io fino ad ora ho sempre pensato in termini molto strumentali che la Cultura Umanistica (non abbreviabile per ovvie ragioni) ci rendesse disponibili alcuni comodi strumenti per mettere in "prospettiva" l'area di lavoro su cui siamo. Per il resto non vedo molte altre differenze se non una potenziale competenza per settori privilegiati.

Ad esempio sono entrato nel merito, durante questo workshop, di come dovrebbero configurarsi le relazioni sociali in un contesto di editoria online. Considerando anche che come relazioni se vediamo solo il rapporto autore/editore siamo un pò sull'asfittico. Dicevo entrando in merito a questa cosa ho trovato tra gli studenti di quest'anno un immediato riscontro con la pratica. Certamente un umanista legge libri (ma anche la mia portinaia legge libri).

Un altro caso di lampante chiarezza dovrebbe riguardare l'innata tendenza dell'umanista a mettere il tutto in prospettiva storica in modo da evitare di "scoprire" cose già note. Ad esempio scrivere oggi di un forum come di una rivoluzione nella comunicazione potrebbe essere un pochino, come dire, attempato (o perlomeno ingenuo) visto che i forum girano da 25 anni o giu di li, vabbe si chiamavano bbs ma vale anche qui Brian (Il punto arriva alla fine dello spezzone, non ho trovato di meglio).

Ma come sapete i miei studi umanistici fanno abbastanza pena. Sicuramente ho studiato più informatica. Mi piacerebbe sentire da voi che come umanisti siete certo meglio riusciti che ve ne siete fatti di questo bagaglio.

Aggiunta tardiva: ho trovato nel mio aggregatore RSS un puntatore a questioni correlabili al post precedente sul digital divide.

Un grazie a Manuela per la grafica.