Non vi sto propinando alcuna riflessione teorica. Nella description di questo blog ho messo il riferimento al digital divide.
Vi presento solo alcuni fatti che ho rilevato nel corso della mia attività di informatico.
Negli anni '90 per poter prevedere in tempo utile quello che sarebbe avvenuto di lì a poco sul mercato dell'informatica nazionale consideravo che la distanza temporale tra quanto leggevo su "Byte" o il "Doctor Dobs" americani fosse di circa due anni. Questo grossomodo lo posso ritenere vero fino a circa il 1998. Col passare degli anni questo tempo è andato aumentando. Valutate voi stessi. Al MICSU nel 2003/2004 abbiamo cominciato a parlare dei CMS, che già circolavano da due o tre anni. Quest'anno, 2008, ho sentito (o forse letto) che una nota casa editrice ha iniziato lo sviluppo del proprio CMS, 5 anni dal MICSU e 7 dalla apparizione sensibile (mettetecene 2 altri di incubazione prima di essere visibile su Internet e avrete la misura). Penso che questa possa essere una metrica. Per questo ritengo che noi siamo in caduta libera. A questo aggiungete che il fenomeno del digital divide sembra produrre una fuga verso i rispettivi estremi dei partecipanti al gioco. In sostanza chi sta sul positivo procede (nel bene e nel male) verso il positivo chi sta dall'altra parte va sempre peggio.
Mauro
Aggiunta tardiva: potete trovare dei riferimenti alle direzioni nel digital divide nelle ultime puntate di una trasmissione di "Alle 8 della sera : Il Globo, la mappa, il Mondo" di radiorai.
Taurus Engine Sensor Wiring
5 anni fa