2009/04/29

Maiali e Maiale. L'informazione e le sue influenze.

Vi confesserò che anche questa volta, atterrito dal cogito necessario a scrivere la seconda parte sulle vicende scolastiche della mia prole, preferisco sviare e fare un pò di opinione falsa e tendenziosa come a me piace.

Ma occupiamoci prima delle Maiale. Nei nostri giornalini di parrocchia oggi la cosa ha fatto la sua parte. Tutti i giornali si sono allineati negli elenchi, con le belle fotine e il pettegolezzo più sfacciato. Certo i più attempati giornalisti avranno perfino perso un pò di bava e forse anche dello sperma a pagamento pensando alla giovine Partenopea mummificata nel suo statuario trucco (nel disperato tentativo di sembrare vecchia, brava c'è riuscita) con tanto di sceneggiata alla Napoletana di un padre di rifiutata che cerca di darsi fuoco e la scoperta agghiacciante di corsi di formazione di pochi giorni per aspiranti neo euorodeputate/i. La brava Veronica Lario (metto il nome solo per poter usufruire di google e delle Italiche ricerche) con tempismo eccezionale ha portato in primo piano le Maiale proprio quando i Maiali stavano togliendo al consorte l'audience preelettorale. A scanso di equivoci vi dico subito che in questo caso appoggio totalmente il nostro capo del governo. Se l'Italia è il paese del Papa e del Pappa è giusto che la compagine sia opportunamente rappresentata. Del resto il Nostro ha capito benissimo l'antifona quando al Gqualcosa avendo ben chiaro che non avevamo che le pezze al culo da mostrare ha preferito fare il guitto. Ha avuto il suo posto anche sulla stampa Europea e forse anche un invito alla casa Bianca da giocare al momento opportuno in faccia ai DS. Il suo mestiere lo sa fare e bene. Cosi, visto e considerato che abbiamo proprio poco da metter sul piatto della trattativa proviamo, in sede comunitaria, con la bistecca. Hai visto mai. C'e' sempre la questione delle quote latte ha ha ha. In questa luce non possiamo però negare a Cicciolina l'onore di essere stata una autentica avanguardia artistica di fine 900 precorrendo lo "Zeitgeist" di oggi. Insomma se proprio bisogna mandare qualcuno esclusivamente per appoggiare il culo su una sedia a Strasburgo che sia almeno un culo di qualità. Costa caro ? Ma ragazzi la scaletta dei prezzi la conoscete. Per pochi euro ci mandate solo la battona in pensione di Cinisello.

Ma passando ai Maiali e alle loro febbri entriamo in una questione interessante. Intanto il dito nella piaga lo mette, al solito, il Guardian, leggete qui prima di proseguire. Francamente non so a chi dare retta, può essere come può non essere. Di una cosa sono certo, questa influenza ha già mietuto una grande vittima: l'Informazione. Onestamente quanti di voi, come rileva correttamente l'articolista del Guardian, sono disposti a credere a quanto propinato dai media ? E quali reali informazioni siete stati capaci di trarre dalle varie chiacchere dai media in genere ? Per quanto lo vogliate negare dentro di voi siete molto dubbiosi che qui non ci sia di mezzo un qualche interesse.Che dire, infatti, della curva di credibilità di questo video di professionalità elevata quando ad un certo punto appare ... non vi racconto cosa. Qui viene esposta la vera crisi della domanda di informazione in senso mediatico che scende a picco.

E che dire della credibilità della nostra preparazione in termini di vaccini. Sono sicuro che ciascuno, sentendo la dichiarazione, abbia almeno dubitato che si trattasse di un bufala. E davvero c'è un Italiano che si sia sentito completamente rassicurato dal Presidente in merito ?

Insomma il controllo dell'informazione in contesti incerti è cosa difficile da praticare e un buon professionista della comunicazione capisce subito quanto la questione Suina sia di estrema importanza nel dipartimento della credibilità. E cosi come per il 26 Aprile siamo ancora qui, di Maialata in Maialata, e grazie alla Matrona, a parlare di Lui. Al di là di ogni considerazione è un vero capolavoro di comunicazione a mezzo dei media tradizionali, onore al merito. Vi faccio una previsione che non potrete verificare, he he. Tra un millennio, che si tratti umani, o di scarafaggi evoluti, studieranno, come casi storici di esempi luminosi della gestione della comunicazione a scopo di propaganda: Goebbels, Warhol, Lui e il suo suo core team.

A proposito tra tette, suini e altro è passato il Federalismo.

2009/04/26

Ed eccoci qui il giorno dopo.

Io ve lo avevo detto. Il 25 Aprile datevi ai gelati.
Ad esempio oggi, 26 Aprile, ci saremmo evitati un sacco di fastidi. Qual'è stato il risultato per molti ? Oggi sono depressi, compreranno più farmaci, si faranno più canne o piste (non ciclabili) o si limiteranno a maltrattare figli e congiunti vari. Il costo sociale di una baggianata può essere molto alto.
Non negate l'evidenza. L'allegra presenza, e abbondanza di discorsi, della destra (che si supponeva fascista) al 25 Aprile, trasformandolo in un giornata per le [parole in] Libertà, ha fregato tutti i comunisti nostalgici. Eh già la nostalgia ! Ma non erano "loro" i nostalgici ?
In verità penso che in questo caso la "Destra" abbia dimostrato una capacità di penetrazione non indifferente in termini di avanzamento culturale. La comprensione dei punti deboli del nemico, in senso politico, richiede una attenta analisi delle basi semantiche su cui esso poggi la propria coesione. Dalla comprensione alle azioni la cosa è breve. Cosi nel corso degli ultimi anni sono stati svuotati i contenuti semantici deboli. Dalle manifestazioni alle celebrazioni tipo il 25 Aprile. Questa tecnica, per onorare gli introduttori, si deve a Comunione e Liberazione. L'esordio, penso, noto a pochi, fu la diffusione di una versione italico/cattolica di un po di canzoni degli Inti Illimani. Uno dei simboli deboli della sinistra di quegli anni. Deboli perchè il rituale era di bassa lega e alla lunga risentiti di continuo davano allo stomaco (oddio anche subito a volte). Si senta qui per il rituale. Inoltre gran parte degli ascoltatori non capiva una ceppa di che venisse detto (peggio ancora fingeva di capire come in genere sostiene ogni Italiano in terra di Spagna). Da li a metterci "madonne e signori" al posto di lavoratori veniva facile. Veniva facile anche sentirli in Italiano, visto che pochi di quelli di sinistra che bigiavano si preoccupò di fornirsi di una cultura sostitutiva, producendoci quei fantastici mostri di ignoranza che fanno capolino anche dai televisori. Un altro caso fu quelli del "saffi a scacchi" di palestinese memoria negli anni 70. All'inizio degli anni 80 in Statale era normale vederli su propagandisti della sacra "astinenza", poi esteso anche al giovanilismo di destra e, parimenti agli introduttori originali, cannaiolo. E di li si arriva alle manifestazioni e alle istanze più sacre e sinistre.
Io onestamente comincerei a occuparmi delle sconfitte e come queste si sono prodotte senza tanti miti propagandistici. E alla fine siamo sicuri che anche il concetto di democrazia, all'Americana (visto che pagavano loro), non sia, lui pure, un concetto semanticamente molto debole dalle nostre parti ? Questo spiegherebbe bene l'attribuzione di significato calcistico alla vittoria elettorale, il perdente ? Quello che ha perso. Dimenticato.
Consoliamoci con l'amore (antica tradizione).

2009/04/23

25 Aprile. San Marco.

Gli studenti del MICSU che mi seguono sanno che questo è un mio vecchio pallino. Lo ripropongo qui per i molti nuovi.
Pur essendo apertamente carico di simpatie (più emotive che razionali) per la sinistra non ho mai nascosto a nessuno da molto tempo la mia avversità al festeggiamento (non religioso) del 25 Aprile.
Le ragioni sono molte. La prima in assoluto riguarda l'utilità, per una democrazia, del sistema delle forche Caudine. Davvero siamo convinti di convincere un qualche nemico umiliandolo e ricordandogli a vita che abbiamo vinto ? Suvvia non credo seguireste questo blog se foste siffattamente idioti.
Ma peggio ritengo che la vittoria dei partigiani sia sostanzialmente una palla. La verità è che l'Italia ha perso una guerra in cui era entrata appoggiando, a grande maggioranza, un idiota con manie di grandezza. Per una ironia del destino dobbiamo parte della statuaria figura agli amici Inglesi che provvidero a foraggiarne la penna allorchè, nella prima guerra mondiale, sentirono la necessità di aprire un nuovo fronte. Del resto credo sia interessante vedere la figura del Mascellluto Statista in qualità di pennivendolo (o modernamente manipolatore dell'informazione).
Se non ci fosse stato lo scontro per il predominio economico tra Stati Uniti, URSS, Germania e Giappone nessuno ci avrebbe neppure considerato di striscio tanto era patetica la nostra armata e la nostra ricchezza.
In più se facciamo due conti ci accorgeremmo che alla fine della guerra c'erano meno partigiani di republichini volontari. In mezzo, ben vivo, c'era il vasto popolo dei furbi, dei borsaneristi, dei preti e dei burocrati (quelli al potere in Italia oggi in buona sostanza).
Come il vostro parroco preferito vi avrà spiegato da piccoli la menzogna perverte lentamente. Bene la Repubblica Italiana è fondamentalmente basata su una menzogna storica. Non deprimiamoci siamo in buona compagnia con i nostri cugini Francesi che anche in questo ci battono. Loro si sono addirittura passati per vincitori. Te credo che amino De Gaulle. Questi con circa 50.000 sfigatissimi soldati Francesi (la maggior parte ignari poveracci presi dalle colonie) è riuscito a farcela bere come pochi.
Interresante poi considerare, alla luce dei sopravvisuti delle guerre (intese come fenomeno di selezione naturale), quanto esemplificato da questo bel filmetto di cui vi dò l'apertura.
Detto questo passerò il 25 aprile festeggiando San Marco. San Marco, nella mia infanzia tra le montagne dell'Alta Valtellina, era giorno topico. Primo entro quella data andavano piantate le patate (no non comperate, piantate con piegamento relativo della schiena), poi era il limite temporale ultimo delle gelate notturne, da quella data si sapeva se ci sarebbero state le ciliege verso la fine di Maggio (o dopo a maggiori altezze), era la prima celebrazione della Messa in una piccola chiesetta ai piedi della montagna: "la "Madunina", pregevole per l'oratorio dei Santi Ippolito e Cassiano affrescato in età rinascimentale e, forse, costruito sopra un monumento religioso di cultura Ariana. Nel cortile antistante "la Madunina", cosa più importante, per la prima volta nell'anno appariva il "carretto che vendeva gelati" della gelateria Toldo di Tirano. E per la modica somma di 10 lire (ma forse erano 25 non ricordo bene) si aveva un gelato di buone dimensioni con una scelta tra 3(5) gusti: Crema, Cioccolato, Stracciatella (mitica), Fragola e Limone (di questi ultimi due non sono sicuro). Oh e non dimentichiamoci che la Republica di San Marco regalò, al tempo, 300 persiane,ad un borgo vicino al mio paesello. Ancora oggi si incontrano, tra i nativi del borgo, sparsi in tutta l'Alta Valle, questi occhi bellissimi e pochissimo Celtici.

2009/04/02

Elogio dell'immaturità. Motivazione e adattamento nella scuola Italiana. Parte I.

Da alcuni mesi sono impegnato nell'operazione AIR (Abysmal Ignorance Recovery) a seguito delle difficoltà della mia figliola nella scuola superiore. Da buon (dis)umanista informatico mi sono apprestato all'impegno con l'ottica di chi deve fare debugging complesso.

Una delle prima cose da fare in questi casi è capire esattamente lo stato delle cose. Fermarsi solo all'apparenza equivarrebbe ad una condanna senza appello: è una bestia.
Fortunatamente, per la figliola, la mia gioventù da settantasettino mi ha messo in guardia dal sistema di valutazione di una scuola, quale quella Italiana, in cui l'interpretazione cattolica della conoscenza al popolo vuole più apparenza che sostanza.

Comunque per capire lo stato delle cose mi sono messo a cercare feedback con i docenti. Glisso sui tempi richiesti dal tutto per via dei metodi antidiluviani di comunicazione disponibili (che tra l'altro costringono i docenti a lavorare di più quando una banale e-mail consentirebbe risparmio di tempo a tutti), basti sapere che io e mia moglie ci siamo messi in moto a Dicembre e solo a Marzo abbiamo potuto farci un quadro del punto di vista di sue soli insegnanti.

Comunque alla fine la diagnosi dei docenti intervistati è stata in sostanza: mancanza di metodo di studio. Detta così sembra banale. Ma per farsi un metodo di studio (che aihme non si può insegnare ma solo esibire come per tutte le cose legate all'esperienza) occorre anche volerlo e questo è un punto molto delicato. Infatti sotto sotto il problema, ritengo, sia più motivazionale che altro.

Detto questo però mi voglio soffermare su una cosa sentita durante i colloqui con gli insegnanti (di gruppo e individuali).

Una delle rilevazioni della Prof di Latino ed Italiano (che al contrario dell'apparenza iniziale si è rivelata una persona molto attenta e preparata) sull'intera classe è stata quella dell'immaturità manifesta dei ragazzi. L'immaturità nella nostra cultura è considerata un tratto negativo della personalità.

Sulla negatività della cosa dissento per molte ragioni. Ma intanto cosa è l'immaturità ? Nel caso della frutta la maturazione è quello stato oltre il quale si ha la putrefazione. Il frutto (nel caso delle mele) maturo cade. Ovvero è morto. Nel caso degli umani ci si riferisce alla maturità come quello stato in cui le scelte di vita dell'individuo si sono stabilizzate, ovvero non ci sono più scelte alternative.

L'avvertimento più importante circa la opinabilità del valore di questo stato ci viene da Ilya Prigogine nella sua introduzione alla "Nouvelle Alliance" 1981 dove rileva che in ambito biologico le sole strutture stabili sono quelle prive di vita. Ma senza scomodare il premio nobel e facendo un salto indietro di almeno 2500 anni il "Tao Te Ching" può essere considerato un un testo interamente dedicato alla conservazione dell'immaturità del discente. In quel contesto la conservazione delle possibili alternative viene vista come la comprensione della costante tensione tra i poli positivi e negativi che costituicono la nostra percezione del mondo.

Se guardo alla mia figliola come ad un semplice essere vivente che ha come finalità (mi si perdoni la barbarie finalistica ma uso il termine per sola comodità) la prosecuzione della specie non posso non pormi l'interrogativo del perchè prima di esprimere un qualsiasi giudizio di natura morale. In natura non ci sono sono cose giuste o sbagliate quella è una nostra proiezione. Ci sono perchè e ragioni. Nel caso in oggetto quali sono le ragioni ?

Beh cominciamo dal lavoro. Quando ero, aihme, giovane la certezza del lavoro era piuttosto forte. Tutti, i miei compagni ed io, credevamo che finito il corso degli studi saremmo finiti a lavorare da qualche parte fino alla pensione (fu proprio questa cosa in realtà ad agghiacciarmi). Chi frequntava lo scientifico sarebbe andato a fare una professione inerente, chi faceva il classico si sarebbe dato all'insegnamento e chi faceva ragioneria sarebbe finito in qualche ufficio con una giacca blu scuro abbondantemente spolverata da forfora chi faceva il perito sarebbe invece finito ad aggiustare motori o limare sbarre (non mi sono mai spiegato altrimenti le ore di limatura). In sostanza il nostro futuro era cablato. Per fortuna mia non è andata così.
Ma oggi quale futuro lavorativo percepiscono le nostre creature ? Sostanzialmente nessuno.

Un altro punto sarebbe il valore attribuito al sapere. Non ne parliamo per carità. Tutti i casi Italiani televisivemente noti dicono il contrario. Che motivazione allo studio o al lavoro futuro possono trarre gli studenti da un paese in cui gli stessi governanti sono dei venditori di abissale ignoranza le cui fortune dipendono dall'aver corteggiato e poi dileggiato il politico o il malvivente di turno ? Il venditore stesso deve essere professionalmente un immaturo (chi come me conosce professionalmente la categoria, e non me ne voglia la categoria che rispetto, sa di cosa sto parlando).

Visto nella sua accezione biologica Il malvivente, o il venditore, è un organismo instabile per eccellenza. La sua fortuna dipende dalla abilità di adattarsi e ribaltare le regole (nel nostro caso addirittura farle a propria immagine e somiglianza).
Se la vediamo così i nostri figlioli non hanno poi tutti i torti a voler restare il più possibile immaturi. Come organismi stanno facendo semplicemente il loro mestiere: adattarsi per sopravvivere.

Ma la scuola non dovrebbe invece essere un esempio positivo ? Sono molto dubbioso in merito.
In primo luogo proprio per l'eredità cattolica dove notoriamente l'esempio personale non conta. Lo stesso Papa può al contempo essere infallibile e fallibile. Fallibile nelle cose terrene ma infallibile in quelle ispirate da Dio (nel caso più recente viene il dubbio sulla connessione del medesimo con Dio considerate le vaccate proferite qui e là a meno che non ammettiamo che Dio stesso possa contraddirsi).

Ma a parte l'amena considerazione cosa impedisce alla scuola di essere un esempio ? semplice. Il mondo che i nostri figlioli si aspettano è agli antipodi. Sopratutto nell'espletamento di una funzione biologica fondamentale: la comunicazione. Ma sto andando oltre la lunghezza adatta ad un post. Per ora chiudo qui e tornerò su questo importante punto nel prossismo post. Per ora vi lascio con questo interessante video che costituisce una sintesi molto onesta della questione.

2009/04/01

Clamoroso. Scoperto il vero problema degli Italiani.

Da tempo mi chiedevo come mai in Italia si perdesse tanto tempo a discutere di questioni apparentemente irrilevanti e normalmente risolte in via personale e privata. Leggetevi questo articolo. Ricordatevi della data di oggi.
Sempre in tema di pesci nel caso non l'aveste letto vedetevi di seguito a quanto sopra questa notizia passata ieri