2009/04/26

Ed eccoci qui il giorno dopo.

Io ve lo avevo detto. Il 25 Aprile datevi ai gelati.
Ad esempio oggi, 26 Aprile, ci saremmo evitati un sacco di fastidi. Qual'è stato il risultato per molti ? Oggi sono depressi, compreranno più farmaci, si faranno più canne o piste (non ciclabili) o si limiteranno a maltrattare figli e congiunti vari. Il costo sociale di una baggianata può essere molto alto.
Non negate l'evidenza. L'allegra presenza, e abbondanza di discorsi, della destra (che si supponeva fascista) al 25 Aprile, trasformandolo in un giornata per le [parole in] Libertà, ha fregato tutti i comunisti nostalgici. Eh già la nostalgia ! Ma non erano "loro" i nostalgici ?
In verità penso che in questo caso la "Destra" abbia dimostrato una capacità di penetrazione non indifferente in termini di avanzamento culturale. La comprensione dei punti deboli del nemico, in senso politico, richiede una attenta analisi delle basi semantiche su cui esso poggi la propria coesione. Dalla comprensione alle azioni la cosa è breve. Cosi nel corso degli ultimi anni sono stati svuotati i contenuti semantici deboli. Dalle manifestazioni alle celebrazioni tipo il 25 Aprile. Questa tecnica, per onorare gli introduttori, si deve a Comunione e Liberazione. L'esordio, penso, noto a pochi, fu la diffusione di una versione italico/cattolica di un po di canzoni degli Inti Illimani. Uno dei simboli deboli della sinistra di quegli anni. Deboli perchè il rituale era di bassa lega e alla lunga risentiti di continuo davano allo stomaco (oddio anche subito a volte). Si senta qui per il rituale. Inoltre gran parte degli ascoltatori non capiva una ceppa di che venisse detto (peggio ancora fingeva di capire come in genere sostiene ogni Italiano in terra di Spagna). Da li a metterci "madonne e signori" al posto di lavoratori veniva facile. Veniva facile anche sentirli in Italiano, visto che pochi di quelli di sinistra che bigiavano si preoccupò di fornirsi di una cultura sostitutiva, producendoci quei fantastici mostri di ignoranza che fanno capolino anche dai televisori. Un altro caso fu quelli del "saffi a scacchi" di palestinese memoria negli anni 70. All'inizio degli anni 80 in Statale era normale vederli su propagandisti della sacra "astinenza", poi esteso anche al giovanilismo di destra e, parimenti agli introduttori originali, cannaiolo. E di li si arriva alle manifestazioni e alle istanze più sacre e sinistre.
Io onestamente comincerei a occuparmi delle sconfitte e come queste si sono prodotte senza tanti miti propagandistici. E alla fine siamo sicuri che anche il concetto di democrazia, all'Americana (visto che pagavano loro), non sia, lui pure, un concetto semanticamente molto debole dalle nostre parti ? Questo spiegherebbe bene l'attribuzione di significato calcistico alla vittoria elettorale, il perdente ? Quello che ha perso. Dimenticato.
Consoliamoci con l'amore (antica tradizione).