2008/11/13

Dialogo dei massimi sistemi (in minimi termini)

In pausa pranzo ho captato con la coda dell'orecchio un interessante sfogo di una sistemista alle prese con un'addetta al marketing.
Il pomo della discordia era rappresentato da un problema di segmentazione del target.
Mi sono immaginata la gustosa scenetta.

Antefatto:
Marketing scrive l'ennesima mail sul fatto che non sappia che pesci prendere per ottenere il risultato voluto con l'applicativo.
Sistemi, che ha rinunciato da tempo all'idea di poter risolvere dubbi di tale portata via mail o tramite help on line accorre di persona.

Dialogo:
Marketing: "Il problema è che vorrei selezionanare i giovani"
Sistemi (non vedendo bene dove sia il problema): "Allora selezioniamo una fascia di età tra i 18 e i 28."
Marketing: "No, non è quello che voglio! Io voglio rivolgermi ai giovani! Io ad esempio ho superato i 30 ma mi sento ancora gggiovane!"
Sistemi (reprime un profondo sospiro scorato, calcola velocemente l'età della collega, spera di non fare gaffe): "Allora selezioniamo gli utenti tra i 18 e i 35?"
Marketing (indecisa tra il pensare che la sistemista manchi totalmente di sensibilità o sia semplicemente cretina) "Ma no! sentirsi gggiovani non ha che fare con l'età..."
Sistemi (alzando gli occhi al cielo): "Allora classifichiamo i contenuti del sito da "per giovani" a "per vecchi" e analizziamo le abitudini di navigazione degli utenti per identificarli?"
Marketing (scoraggiata): "No, non serve! io ad esempo devo navigare tra contenuti "per vecchi" per lavoro ma.... alla fin fine mi sento ggggiovane!!!!"
Sistemi (scoraggiatissima): "D'oh!"

Segue un lungo imbarazzante silenzio. Nel frattempo si è fatta una certa.
La pausa pranzo e un senso di profonda rassegnazione per entrambe le parti tessono il sipario che cala sulla scena...

Riflessione:
Pensavo al recente discorso della terza cultura.
Nel nostro caso da una parte non c'è la più pallida idea di come ragioni un programmatore e si tende a vedere l'applicativo come dotato di poteri paranormali, o quanto meno psicoanalitici (e per quanto adori Eliza mi sembra una convinzione un po' forte).
Dall'altra l'abitudine a parcellizzare i problemi riducendoli all'alternanza tra 0 e 1 non fa certo guadagnare in flessibilità di fronte alle sfumature, alle contraddizioni, all'indefinibile con cui l'utente finale deve fare spesso i conti.
Proprio in questi casi, mi sembra, avere un piede in due scarpe potrebbe essere la strada verso una sana INVENTIO, conscia della natura dei problemi e dei mezzi al tempo stesso.

Nota tardiva:
Manco a farlo a posta dopo cena, nel mio consueto giro di socializzazione su Facebook ho trovato un invito a fare il test "Scopri la tua età psicologica"... non aggiungo altro.

ManuZ