2009/03/06

Aziendalismo

La vena aziendalistica mi ha sempre divertito. In questo abito mi pare cosa giusta, prima di cominciare a pensare per settori, fare il punto sulla concorrenza.

Se lo trovate utile ve ne posto un pò purchè mi capitino a tiro (in sostanza mi guardo bene di fare ricerche ad hoc).

Il tipo di concorrenza a cui guardare è ovviamente globale. E visto che non ci piace lavorare per la solita ciotola di riso sarà bene guardare a quelli che hanno si le pezze "la dove il sol non duole", come noi, ma se la tirano di più e dove, duole dirlo, l'entrata monetaria per la nostra categoria è più che dignitosa.

Penso sia inutile avvertire del dubbio circa la replicabilita' patria degli esempi riportati. Ad esempio in questo caso va detto che l'antropologia non è cosa che vada forte nella nostra terra. Nei paesi Anglosassoni, e anche, non proprio sempre, dai nostri cugini Galli, Retii e Germani, molti dei recenti (entro 30 anni) sviluppi in umanistica sono fortemente basati sul modello di teoria accettabile secondo l'insegnamento di Popper. Personalmente sono uno scettico in merito a questro aspetto fondativo delle teorie scientifiche sostenuto dal succitato. Sono comunque disposto ad accettare una teoria che disponga di un modello in qualche modo condivisibile e confutabile (l'astuto lettore si ricorderà della faccenda della copertina. No non quella di Linus!). L'antropologia moderna si attribuisce statuto di scienza su queste basi (si apre qui un vero abisso di discutibilita' su cui glisso). Da noi invece sembra che l'ecosistema della cultura sia più improntato alla storia. E' una vecchia mania dei Marxisti. Presto comunque anche il settore della cultura sarà appannaggio delle veline Fininvest e quindi elimineremo il problema in forma definitiva. Forse un qualche nostro pronipote studierà il pensiero ?!? di Lolo Ferrari.

Bhe quella dell'inclinazione alla storia potrebbe non essere un male dopotutto. Come ho avvertito da tempo il mondo dei blog e della pubblicistica online è molto povera nella storia della tecnologia degi ultimi 50 anni. Sopratutto quella informatica, che equivale a circa tutta.

Comunque ecco qui un programma per un MA ("Master of Arts" su wikipedia) per Antropologi digitali. Ovviamente non entro nel merito della qualità. Mi interessa solo dare una idea dei temi che circolano. Penso sia un servizio utile. Ecco qui il link.

E' chiaro che da noi, che stiamo nella parte ombreggiata del digital divide, dobbiamo partire da cose un po' piu' terra terra. Ma come dicevo fatevi una idea dei contenuti.