2009/03/30

Efficienza come forma simbolica. Brunetta e i suoi successi. Parte 1

Uno dei lavori più divertenti che abbia mai fatto nella vita è stata quella di fare il magut per tre mesi estivi in un cantiere di una struttura pubblica. Il contratto del mio datore di lavoro era, udite udite, a tempo.

Il mio datore di lavoro, una persona simpaticissima, avendo ben chiaro lo scenario, passava il suo tempo a condurre la crew esattamente come sul set di una ripresa cinematografica. Dopo aver verificato la presenza o meno di supervisionatori (in generale presi a consumare al bar dalla bella cameriera 100 metri sotto), passava tra di noi, verificando lo stato, ci dava il passo.La scelta era tra: "a pian rais" (andate lenti ragazzi), "su un po' svelt" (un po più svelti) e infine il massimo sforzo era richiesto con "svelt chen'coh al ghe l'ingegner da milan". Vi assicuro che radere al suolo una piastrellatura di pochi metri quadrati in almeno 8 ore era davvero faticoso. I movimenti dovevano essere lenti e ben calcolati. Ad alcuni potrebbe addirittura ricordare il noto attraversamento del palcoscenico in 10 minuti praticato nella nota scuola teatrale russa. Tanto per dare un senso al tutto il mio modello era il martellatore rallentato del noto spot dei biscotti Plasmon visto alla nausea per anni ed anni a Carosello.
Per chiudere la prima parte in bellezza un ricordo struggente: una delle cose più divertenti che mi capitarono in quel contesto fu quella di guidare una fantastica versione, di derivazione militare, del motocarro leggero a tre ruote della Guzzi. Cercando su google ho trovato delle immagini qui.